Il blog che racconta la storia in un modo diverso, indagando sui retroscena, formulando ipotesi alternative e senza fermarsi davanti ai dogmi dell’establishment. Qui trovi articoli su temi e personaggi che riguardano la storia antica/moderna, l’archeologia, i miti e le leggende. C’è anche un angolo speciale per gli amanti dell’Africa.

Uomini dell’Era glaciale. Siti archeologici dell’Homo sapiens in Europa.

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Nell’Europa di 45.000-10.000 anni fa,

i lunghi periodi estremamente freddi erano inframezzati da fasi con clima relativamente moderato. Il picco di glaciazione massima fu raggiunto ca. 20.000 anni fa, quando i cacciatori raccoglitori si ritirarono nelle zone temperate intorno al Mediterraneo, come Italia meridionale e Penisola Iberica. 45.000 anni fa, l’Homo sapiens aveva iniziato a popolare il Continente. Ma non era la sola specie vivente in Europa. C’era anche l’uomo di Neanderthal. Secondo le ultime datazioni, questi scomparve dalla scena 6000 anni dopo. In ossequio alla tradizione, l’Homo sapiens che popolò l’Europa a partire, approssimativamente, da 30.000 anni fa, viene denominato Cromagnon dal riparo francese Abri Cro-Magnon situato nella Dordogna e importante sito di ritrovamento dei suoi resti. È a lui che sono attribuite le splendide “Veneri” realizzate all’alba dei tempi, le pitture parietali più suggestive di caverne e ripari, le incisioni artistiche, l’invenzione dei propulsori che rivoluzionò l’uso delle lance da tiro.

 La glaciazione massima in Europa. Nella zona del Mediterraneo, come Italia meridionale, Penisola Iberica e Grecia, il clima era tuttavia relativamente mite. In Italia settentrionale ed Europa centrale e occidentale c'era la tundra, mentre più a nord tutto giaceva sotto una coltre di ghiaccio. Si pensa che il Cromagnon fosse muscoloso e atletico, in effetti alcuni reperti dimostrano che raggiungeva facilmente 1,90 m di altezza. Le sepolture meglio conservate presentano individui di entrambi i sessi abbigliati con raffinati abiti di pelle, berretti ornati da migliaia di perle, e accompagnati da un corredo funerario di tutto rispetto. La varietà degli animali da essi cacciati trapela dai dipinti parietali di grotte e ripari: cavalli selvatici, mammut, cervi, leoni e orsi delle caverne, antilopi, rinoceronti, bisonti, volpi e stambecchi. Impronte di mani e piedi restano, nell’oscurità delle grotte, testimoni muti del loro passaggio. E poi ci sono ancora quegli elementi magici dell’immaginario arcaico che colpiscono particolarmente l’osservatore: la frequenza di figure e simboli femminili, misteriosi punti, strane linee di diversi colori, e le enigmatiche creature per metà uomo e per metà animale. Siti archeologici dell'Homo sapiens in Europa. L'Uomini dell'Era glaciale. Copyright: Sabina Marineo

La glaciazione massima in Europa. Nella zona del Mediterraneo, come Italia meridionale, Penisola Iberica e Grecia, il clima era tuttavia relativamente mite. In Italia settentrionale ed Europa centrale e occidentale c’era la tundra, mentre più a nord tutto giaceva sotto una coltre di ghiaccio.

Si pensa che il Cromagnon fosse muscoloso e atletico, in effetti alcuni reperti dimostrano che raggiungeva facilmente 1,90 m di altezza. Le sepolture meglio conservate presentano individui di entrambi i sessi abbigliati con raffinati abiti di pelle, berretti ornati da migliaia di perle, e accompagnati da un corredo funerario di tutto rispetto. La varietà degli animali da essi cacciati trapela dai dipinti parietali di grotte e ripari: cavalli selvatici, mammut, cervi, leoni e orsi delle caverne, antilopi, rinoceronti, bisonti, volpi e stambecchi. Impronte di mani e piedi restano, nell’oscurità delle grotte, testimoni muti del loro passaggio. E poi ci sono ancora quegli elementi magici dell’immaginario arcaico che colpiscono particolarmente l’osservatore: la frequenza di figure e simboli femminili, misteriosi punti, strane linee di diversi colori, e le enigmatiche creature per metà uomo e per metà animale.

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By | 2017-05-05T13:12:01+00:00 November 25th, 2014|Categories: paleolitico|Tags: , , , |2 Comments

2 Comments

  1. Riccardo Banchi 02/12/2014 at 15:11 - Reply

    Senza parole.
    Una raccolta di informazioni, immagini e link lasciano intuire che a monte c’è un lavoro considerevole. Sabina, sei un vulcano divulgativo.

  2. Gian Luigi de Andrade 28/11/2014 at 21:03 - Reply

    ottimo lavoro!

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