Ho visto che in  rete è difficile trovare carte geografiche che illustrino gli inizi del Paleolitico e mi sembrava doveroso colmare una grave lacuna. La mappa mostra i siti più importanti del Paleolitico in Europa, in un periodo preistorico che si estende da 1,8 milioni a 40.000 anni fa e in cui i primi ominidi, dopo aver abbandonato l’Africa, si insediarono nel Continente europeo. In questa lunghissima fase ancora parecchio oscura,  il Continente fu abitato da diverse specie di Homo. In ordine cronologico: l’Homo erectus, l’Homo heidelbergensis, l’uomo di Neanderthal e, per ultimo, l’Homo sapiens. Va subito precisato che i siti in cui è stata rilevata soltanto la presenza dell’Homo sapiens non appaiono su questa carta, dato che verranno trattati separatamente. Può essere invece che in alcuni luoghi qui segnalati, oltre ai resti degli altri ominidi più arcaici, vi siano anche quelli dell’Homo sapiens perché venuti alla luce nello stesso sito ma in un differente livello di scavo. Bisogna fare poi un’altra precisazione: nonostante il tema della carta sia il primo popolamento dell’Europa, sono stati aggiunti qui anche alcuni siti dell’Asia e del Medio Oriente che, pur essendo extra europei, si rivelano tuttavia indispensabili per comprendere i possibili collegamenti fra gli ominidi insediati in quello che fu il corridoio di passaggio dall’Africa al Continente europeo e gli ominidi che si insediarono invece nei vari siti in Europa. Data la ricchezza dei luoghi di ritrovamento del Paleolitico, non è stato possibile riportarli tutti, e le didascalie delle località non scendono in dettaglio. La carta è intesa esclusivamente come punto di riferimento ed è un work in progress. Informazioni più approfondite sui singoli siti in questione saranno invece fornite di volta in volta e attualizzate, così da offrire una panoramica sempre valida ai lettori. Suggerimenti costruttivi ed eventuali informazioni sono benvenuti.

Il popolamento dell’Europa prima dell’Homo sapiens. Copyright Sabina Marineo

Il popolamento dell’Europa prima dell’Homo sapiens. Copyright Sabina Marineo

  • 1) DMANISI, Georgia, 1,8 milioni di anni fa, Homo erectus ergaster georgicus, al momento l’ominide più antico in Eurasia. Ritrovamenti: 1991, 2001, 2002
  • 2) MAUER, presso Heidelberg, 500.000 anni fa, Homo heidelbergensis, scoperto da un lavoratore nel1907 in una fossa scavata nella sabbia e correttamente classificato nel 1908 da Otto Schoetensack come „pre-neandertaliano“
  • 3) TAUTAVEL, Grotta di Arago, presso Perpignan, 450.000 – 300.000 fa. Inizio degli scavi nella Grotta di Arago nel 1964 sotto la direzione di Henry de Lumley.
  • 4) BILZINGSLEBEN, a nord di Erfurt, 370.000 anni fa. Insediamento occupato per molto tempo dall’Homo erectus. Armi da caccia, zona circolare pavimentata con 9 m di diametro e via di accesso.
  • 5) SCHÖNINGEN, a ovest di Magdeburg, 300.000 anni fa. Insediamento di cacciatori dell’Homo heidelbergensis. Lance da tiro di legno, bastoni di legno a manico, punte di lancia.
  • 6) TERRA AMATA, Nizza, 400.000 anni fa. Abitazioni di Homo erectus con 14,9 m di lunghezza.
  • 7) PETRALONA, Salonicco, 160.000-240.000 anni fa. Cranio pietrificato e ben conservato di Homo heidelbergensis. Indica il passaggio da Homo heidelbergensis a Homo neanderthalensis.
  • 8) ATAPUERCA, Burgos                                         
    ….
    a) SIMA DE LOS HUESOS, 600.000-400.000 anni fa. A partire dal 1984: reperti di almeno 28 individui e 17 crani, alcuni dei quali quasi completi. Datazioni di 600.000 – 300.000 anni fa. L’ominide di Sima de huesos ha avuto 300.000 anni prima un antenato in comune con l’uomo di Denisova e, in base all’analisi di sequenza del DNA mitocondriale eseguita nel 2003, ha un’età molecolare di 400.000 anni.
  •     b) SIMA DEL ELEFANTE, 1,1 – 1,3 milioni di anni fa. Specie di ominide attualmente non ancora identificata con chiarezza.
  • 9) STEINHEIM a. d. Murr, presso Ludwigsburg, 250.000 – 300.000 anni fa. Cranio di una donna di 25  anni. Specie di transizione da Homo heidelbergensis a uomo di Neanderthal.
  • 10) BOXGROVE, West Sussex, 500.000 anni fa. Tibia di Homo heidelbergensis con una statura di 1,8 m.
  • 11) PIRRO NORD, Monte Gargano, 1,7 – 1,3 milioni di anni fa.
  • 12) ISERNIA LA PINETA, nel Molise presso Isernia. Sito scoperto nel 1979. Insediamenti umani che risalgono a ca. 700.000 anni fa in un’area di 30.000 metri quadrati. Nel 2014 è stato rinvenuto inoltre un dente da latte di bambino risalente a 586.000 anni fa. Cranio scoperto nella vicina campagna di Ceprano (prov. Frosinone) con datazione: 900.000 – 800.000 anni fa.
  • 13) ALTAMURA, a sud di Bari. Scheletro imprigionato nel calcare. Prima datazione eseguita su base morfologica: 400.000 – 120.000 anni fa. Seconda datazione eseguita su un frammento di scapola: 60.000- 50.000 anni fa. Ultima datazione, sempre su frammento scapola, con metodo uranio-torio: 170.000 – 132.000 anni fa. Il Neanderthal più antico da cui sono state estratte porzioni di DNA. L’eccezionale importanza del reperto è dovuta, inoltre, al fatto che lo scheletro è intatto. Scoperto nel 1993 presso Altamura, in una grotta della contrada di Lamalunga.
  • 1) VALLE DI NEANDERTAL, presso Mettmann a est di Düsseldorf, 40.000 anni fa. Nel 1856 due lavoratori italiani di una cava di pietra hanno scoperto nella piccola Grotta di Feldhofer 16 frammenti ossei e più tardi una calotta cranica.
  • 2) NORFOLK, Norwich, 50.000 anni fa. Insediamento di cacciatori della specie Homo di Neanderthal.
  • 3) IlSENHÖHLE, Castello Ranis, città di Ranis, Thüringen. 40.000 anni fa. Belle lame di coltello e punte di lancia. Sito abitato dall’uomo di Neanderthal e più tardi dall’Homo sapiens.
  • 4) SHANIDAR, Nordirak, a nord-est di Mossul. 45.000 -50.000 anni fa. Resti fossili di 9 individui, alcuni dei quali molto ben conservati. Sepoltura con fiori e primi indizi di cura per i malati della comunità.
  • 5) GROTTA DI GUATTARI, San Felice Circeo nel Lazio, 50.000 anni fa. Cranio di uomo di Neanderthal ben conservato, due mandibole della stessa specie di ominide.
  • 6) ABRIS DE MARAS, Saint-Martin-d’Ardèche, valle del fiume Rhone centrale, 90.000 anni fa. Resti di scarpe fatte di fibre vegetali, confezionate da individui della specie uomo di Neanderthal. Vedi anche: Baume Flandin (nelle vicinanze).
  • 7) SIMA DE LAS PALOMAS, Murcia, 150.000 anni fa.  Homo heidelbergensis. 100.000 – 35.000 anni fa  Homo neanderthalensis.
  • 8) CUEVAS DE FUENTES DE LEON, Extremadura, tra Badajoz e Siviglia.
  • 9) GORHAM CAVE, Gibraltar, 39.000 anni fa. Pitture e incisioni di Neanderthal.
  • 10) EL CASTILLO, a sud di Santander, 40.00 anni fa. L’arte paleolitica delle caverne attualmente più antica in Europa. La pittura del Disco rosso risale almeno a 40.800 anni fa, mentre  le pitture delle mani a 37.500 anni fa, ma potrebbero essere ancor più antiche. Sicché queste opere potrebbero essere attribuite anche all’uomo di Neanderthal.
  • 11)  a) LE MOUSTIER, sito preistorico nella valle del fiume Vezere presso Peyzac-le-Moustier nel dipartimento francese di Dordogna. Ha dato il nome all’epoca musteriana (del Neanderthal). Resti fossili e utensili dell’uomo di Neanderthal.
  •        b) CASTEL MERLE, Dordogna, 85.000 anni fa. Homo neanderthalensis. 35.000 anni fa. Homo sapiens.
  • 12) CHAPELLE AUX SAINTS, Dordogna, 60.000 anni fa. Il vecchio di La Chapelle. Scheletro scoperto nel 1908 e chiamato „the old man of La Chapelle“. È stato il primo scheletro di Neanderthal quasi completo portato alla luce dagli archeologi.
  • 13) ARCY SUR CURE, a sud-est di Auxerre: Opere d’arte di ca. 27.000 anni fa. Insediamento umano che risale a più di 300 000 anni fa. Il perdiodo va dal Musteriano al Neolitico, passando per l’Aurignaziano e il Magdaleniano.
  • 14) GROTTE NELLA CROAZIA DEL NORD:
  • ….a) GROTTA DI VINDIJA, presso Varazdin. Resti scoperti nel livello G3 (45.000-38.000 anni fa) della specie uomo di  Neanderthal associati ad artefatti esclusivi del Musteriano.
    • Utensili litici nel livello G1 (34.000-32.000 anni fa) rappresentano l’uomo di Neanderthal più recente e sono associati ad entrambi i periodi: Musteriano e Paleolitico superiore.
  •     b) GROTTA DI KRAPINA, tra Maribor e Zagabria. 130.000 anni fa. 850 resti fossili di ca. 80 individui tra i 16 e i 24 anni. Gli scheletri sono quasi intatti. Ca. 3000 resti fossili di animali.
  • 15) GROTTA DI FUMANE, in provincia di Verona, località Ca Gottolo. Detto anche: Riparo Solinas. Il sito fu abitato per un lunghissimo periodo che va da circa 60.000 anni fa con presenze dell’uomo di Neanderthal e anche dell’Homo sapiens.
  • 16) GROTTE NELL’ISRAELE SETTENTRIONALE, presso Haifa:
  • ….a) GROTTA DI TABUN, 120.000 – 80.000 anni fa.
  •    b) GROTTA DI KEBARA, 60.000 anni fa. Ritrovamento di scheletro maschile nel 1983. 1,70 di altezza e con osso ioide intatto (il reperto ha dimostrato la capacità di parlare dell’uomo di Neanderthal che prima veniva messa in dubbio).
  • c) GROTTA DI AMUD, 50.000 anni fa. Scheletro di Neanderthal 1,80 m di altezza. Capacità cranica 1740 cm cubi. L’uomo era morto all’età di 25 anni.
  • Tutti questi scheletri presentano grandi affinità fra loro e anche con lo scheletro di Shanidar. Le analisi dei siti mostrano che questi Neanderthal hanno vissuto nella stessa zona e nello stesso periodo nelle vicinanze oppure insieme a individui della specie Homo sapiens sono stati classificati come i più antichi al di fuori dell’Africa.
  • 17) GROTTA DI BALVER – BALVER HÖHLE, a sud- est di Dortmund, non lontano dalla valle di Neandertal Germania. Sono stati rilevati sette livelli di scavo con zone abitate dalla specie uomo di Neanderthal da 100.000 – 75.000 fino a 40.000 anni fa. Il centro archeologico di ricerca di Evoluzione Comportamentale di Monrepos a Neuwied ha analizzato per anni i resti fossili di animali e rilevato che i Neanderthal hanno cacciato sistematicamente gli orsi delle caverne in queste grotte. Animali enormi il cui peso supera la tonnellata.
  • 18) GROTTE IN PROVINCIA DI GRANADA:
  • ….a) Cueva del Bouquete, presso Zafarraya, Spagna. Secondo la nuova datazione 45.000 anni    fa. Il sito con il maggior numero di resti di uomo di Neanderthal della Penisola Iberica.
  • b) Cueva de Nerja. Dipinti di foche, prime datazioni indicano i 43.000 – 42.000 anni fa. Se queste vengono confermate da un attuale studio francese, si tratterebbe dei dipinti più antichi del Paleolitico che verrebbero attribuiti all’uomo di Neanderthal. Si trovano nella sala „Camarin de los Pisciformes“.
  • 19) RIPARI DI BURAN KAYA, in Crimea del sud. Testimoniano la presenza dell’uomo di Neanderthal fino a 30.000 anni fa. A questi Neanderthal vengono attribuite diverse innovazioni che sarebbero tipiche del Sapiens, la cui presenza in loco è attestata a partire da 30.000 anni fa.
  • 20) GROTTA DI MEZMAISKAYA, a nord-ovest delle montagne del Caucaso, a sud della città Krasnodar, Russia. Scheletro quasi intatto di neonato di due settimane d’età. Secondo la nuova  datazione: 40.000 anni fa.
  • 21) BYZOVAYA, a nord-ovest degli Urali, vicino al Circolo Artico. Resti del Musteriano, tipico periodo culturale dell’uomo di Neanderthal in Europa, datati a 28.500 anni fa. Questo potrebbe essere un indizio per la presenza del Neanderthal in un’area di estremo nord e più di 10.000 anni dopo la presunta estinzione dello stesso. Infatti il Musteriano, al di fuori della Palestina, è un periodo culturale attribuito esclusivamente al Neanderthal.
  • Scritto per coloro che si interessano al tema Neanderthal, questo mio saggio offre una stringata panoramica sul periodo preistorico in questione, propone un approccio alla specie e ad alcuni dei siti archeologici più importanti. L’idea è stata quella di rimediare alla carenza di testi in lingua italiana che trattino l’argomento in modo chiaro e non specialistico, quindi accessibili a chiunque voglia saperne di più. Corredato di numerose illustrazioni.

Scritto per coloro che si interessano al tema Neanderthal, questo mio saggio offre una stringata panoramica sul periodo preistorico in questione, propone un approccio alla specie e ad alcuni dei siti archeologici più importanti. L’idea è stata quella di rimediare alla carenza di testi in lingua italiana che trattino l’argomento in modo chiaro e non specialistico, quindi accessibili a chiunque voglia saperne di più. Corredato di numerose illustrazioni.

 

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