L’enigma scolpito sulla roccia

 

 

È possibile che sulle Externsteine, complesso roccioso nel cuore della Foresta di Teutoburgo, vi sia una raffigurazione del pilastro magico Irminsul? Scolpito sulla parete esterna della roccia, vi è un bassorilievo sacro in stile bizantineggiante. Si tratta della rappresentazione di una deposizione di Gesù dalla croce. Probabilmente questo bassorilievo ha sostituito una più antica rappresentazione pagana, in parte ancora visibile proprio sotto la scena della deposizione. Ma vi è di più. nella deposizione stessa si nota un particolare sconcertante.

Di primo acchito non lo si vede nemmeno. Eppure uno specialista della mitologia germanica, guardando con attenzione, lo riconoscerà. Per identificarlo, bisogna osservare la figura del barbuto Nicodemo che, alta su tutte le altre, abbraccia disperatamente la croce (le sue braccia sono andate distrutte), poggia i piedi (anche le sue gambe sono oggi completamente distrutte, ma se ne può riconoscere ancora il segno) su di una specie di palma stilizzata, un arbusto bizantineggiante ripiegato da un lato verso terra.

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Bassorilievo delle Externsteine dove, sotto la figura di Nicodemo, è ben visibile l‘ Irminsul piegata da un lato. La simbolica è evidente. Foto: Sabina Marineo

Un bizzarro dettaglio dalla funzione incomprensibile, che non trova riscontro nei Vangeli. Perché scolpire una palma in miniatura, piegata, e collocarla proprio sotto i piedi del discepolo di Gesù? Che significato poteva avere un tale particolare nella rappresentazione sacra della deposizione dalla croce?

Avvicinandoci di più al bassorilievo e studiando con attenzione la palma, ci accorgeremo che in realtà potrebbe trattarsi di qualcos’altro. Proviamo a immaginarla diritta, questa pianta, e si trasformerà in una sorta di pilastro con una biforcazione sulla cima. Abbiamo forse a che fare con la misteriosa “Irminsul”, il pilastro magico della mitologia germanica detto anche Ygdrasil? Quello che sosteneva l’universo?

Parrebbe proprio di sì. Il problema è che dell’Irminsul abbiamo sentito parlare nei miti e nelle leggende, ma non sappiamo di preciso come fosse fatto. Tuttavia, se nessuno oggi è in grado di ricostruire con sicurezza l’aspetto originario del pilastro magico Irminsul, sappiamo però che la sua funzione era essenziale: l’Irminsul era l’asse del mondo, l’albero cosmico dei padri. L’Irminsul era il simbolo più sacro e venerabile comune a tutte le antiche tribù germaniche.

Irminsul, emblema SS

L’Irminsul su un emblema delle SS „Ahnenerbe“

C’è poi un indizio importante che potrebbe svelare la forma dell’Irminsul. Alcuni studiosi hanno rilevato la ricorrenza di un simbolo dalla sagoma molto simile a quella palma stilizzata delle Externsteine che appare spesso e in modo continuato prima nell’iconografia reale merovingia e poi in quella francese, e che sembrerebbe essere un adattamento “moderno” dell’antichissima Irminsul dei padri: lo scettro del re. Dunque il pilastro magico delle origini era divenuto uno scettro, quello stesso scettro che si trasformerà, a sua volta, nel giglio di Francia e sarà il primo simbolo della monarchia francese. Lo troviamo a decorare il manto di ermellino dei sovrani assolutisti.

Rappresentando proprio sulla parete delle Externsteine, antico santuario germanico, il pilastro magico dell’Irminsul come una palmetta stilizzata e striminzita, oltraggiata, piegata a forza sotto i piedi di Nicodemo in una scena del Nuovo Testamento, l’iconografia religiosa esibiva la superiorità del credo cattolico sulla religione pagana sconfitta. Nicodemo calpesta l’Irminsul e abbraccia il lignum crucis. Il messaggio è ben chiaro.

Il ricercatore tedesco Gerhard Tiggelkamp è convinto che la “palma” del bassorilievo rappresenti l’Irminsul, e lo afferma con coraggio in una sua pubblicazione edita in proprio, vale a dire senza la benedizione dell’establishment accademico. Si tratta di un quaderno in lingua tedesca con vecchie fotografie in bianco e nero, molto interessante. Un’analisi dettagliata di questo grande monumento naturale a lungo ignorato: il pilastro magico dei Germani.

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