I signori del meridiano di Parigi

 

 

Nel romanzo dello scrittore Dan Brown “Codice da Vinci” appare una misteriosa “rose ligne” (linea rosa) che rappresenterebbe l’antico meridiano di Parigi, il cosiddetto meridiano zero, più tardi sostituito da quello odierno di Greenwich. L’autore americano suggerisce però che la Linea Rosa stia a simbolizzare la linea di sangue derivata dall’unione carnale di Gesù con Maria Maddalena. I discendenti di Gesù.

Un’idea geniale, che ha colpito a fondo l’immaginario collettivo e contribuito al successo del best seller. Ma la linea rosa non è stata un’invenzione di Brown. Già negli anni Sessanta del XX secolo ne parlava la mitografia del moderno Priorato di Sion.

E tuttavia, se Maddalena di Betania e Iside rivestono negli scritti del Priorato una grande importanza, invece al personaggio Gesù – punto cardine nel romanzo di Brown –  non spetta nessun ruolo di primo piano. Per una buona ragione: in realtà la Linea Rosa della tradizione, quella di cui parla il Priorato, rappresentava l’eresia giovannita e templare. Era la linea di Giovanni il Battista, la tradizione del Graal e di Nostra Signora. Non quella di Gesù.

Il meridiano e l’Arcadia del Midi

Per gli esoteristi del Priorato di Sion, il suo corrispondente geografico era la linea dell’antico meridiano di Parigi, che divideva la Francia in due metà. Partendo nell’estremo settentrione dalla città di Dunkerque, il meridiano passava per Parigi dietro la chiesa di San Sulpice (non all’interno di essa!), poi nei pressi della piramide di vetro del Louvre, e quindi sotto l’Osservatorio di Parigi, per proseguire il suo itinerario verso il meridione della Francia, correndo a pochi chilometri di distanza dalla città di Bourges – che è situata nel cuore dell’esagono francese – e poi terminare nei Pirenei, nella località di Les Pontils, a circa 300 metri dal sarcofago d’Arcadia. Quello dipinto dal pittore Nicolas Poussin e su cui si legge la famosa frase latina “Et in Arcadia ego”.

Priorato di Sion e Arcadia: pittura "Pastori d'Arcadia" di Nicolas Poussin, ca. 1640. Museo del Louvre.

Priorato di Sion e Arcadia: pittura „Pastori d’Arcadia“ di Nicolas Poussin, ca. 1640. Museo del Louvre.

Chi possedeva la Linea Rosa, era il Signore del Tempo. Ma non solo dell’ora fugace che regolava gli orologi di milioni di persone, bensì del tempo in senso astratto: il ciclo perpetuo di morte e rinascita, il neheh degli antichi Egizi. Il tempo circolare, il serpente che si morde la coda. E i Signori del Tempo erano anche i Signori della tradizione segreta giovannita.

Nel 1666 – e quindi due anni dopo l’arresto di Nicolas Fouquet, sovrintendente alle Finanze durante il regno di Luigi XIV – Re Sole decise di far erigere nel quartiere parigino Faubourg Saint Jacques l’Osservatorio astronomico. E il 21 giugno 1667 gli astronomi di corte Cassini, Picard, Huygens e Boemer fissarono ufficialmente la linea meridiana. Fu allora che gli adepti della tradizione segreta decisero di scegliere il meridiano zero quale simbolo della corrente del Graal? Fu allora che il meridiano divenne la Linea Rosa?

Non a caso la linea meridiana di Francia passava nei pressi della tomba d’Arcadia, poco lontano da Rennes-le-Château. In quella regione che era stata da sempre la culla dell’eresia francese e in cui, all’epoca del parroco Bérenger Saunière,  ancora vivevano le ultime famiglie nobili depositarie del segreto. In una località situata vicino a un’antica commenda dell’Ordine del Tempio.

Giovanni Battista battezza Gesù. Mosaico medievale. Cappella Palatina, Palermo.

Giovanni Battista battezza Gesù. Mosaico medievale. Cappella Palatina, Palermo.

Circa trecento anni dopo fu eretta, proprio accanto alla linea meridiana, la piramide vitrea del Louvre. Durante la presidenza di François Mitterrand. Si trattava sicuramente di un altro riferimento al segreto d’Arcadia.

Non dimentichiamo che Mitterrand fece visita a Rennes proprio nell’anno in cui fu eletto a presidente. Lo fece alla luce del sole, lasciandosi immortalare in una serie di foto storiche. Non dimentichiamo che la famiglia Mitterrand era – se pure indirettamente – legata alla famiglia di Pierre Plantard (fondatore del Priorato di Sion) da legami di parentela.

Nel momento in cui la tradizione segreta del Priorato di Sion riconosce nella linea di rame della meridiana – che si diparte dallo gnomone di Saint Sulpice e solca il pavimento dell’imponente chiesa – il simbolo del meridiano di Parigi, vale a dire la Rose Ligne, diverse obiezioni sollevate contro la teoria “meridiana = meridiano” vengono a cadere: non ha importanza se la linea di rame di Saint Sulpice costituisce esclusivamente una meridiana solare e non ha mai avuto nulla a che fare con il meridiano zero; non importa nemmeno se il vero meridiano zero passa a 200 metri dalla chiesa e non l’attraversa. Perché qui stiamo parlando di simboli, e i simboli non devono corrispondere ad una precisione matematica.

La linea rosa – Roseline

Di quando in qua le leggende sono una scienza esatta? La funzione di miti e leggende non ha bisogno di dati precisi, bensì di immagini simboliche, di potenti archetipi, di visioni profonde che stimolino particolari centri dell’inconscio per condurre l’osservatore alla Conoscenza. Si tratta di un apprendimento intuitivo e quindi diametralmente opposto a quello che segue un ragionamento logico e deduttivo.

Statua di Saint Vincent de Paul, eminenza grigia della Compagnie du Saint Sacrement. Foto di Sabina Marineo.

Statua di Saint Vincent de Paul, eminenza grigia della Compagnie du Saint Sacrement. Foto di Sabina Marineo.

La santa francese Roseline, così come Santa Germana, fece il miracolo dei fiori. Sainte Roseline veniva festeggiata proprio il 17 gennaio, giorno ricorrente negli scritti del Priorato di Sion. Il nome di Roseline racchiude in sé la rosa e la linea.  Il 17 gennaio la santa era festeggiata insieme a Saint Sulpice, patrono di una confraternita religiosa che tramava contro la Corona di Francia e che appare strettamente legata agli obiettivi del Priorato di Sion: la Compagnie du Saint Sacrement. E la chiesa di Saint Sulpice era il cuore della Compagnie. Dunque il circolo si chiude. Torniamo alla chiesa parigina accanto alla quale passa la Linea Rosa. La chiesa dei Signori del Tempo.

 

Per approfondire il tema, vedi il mio saggio „Il Serpente Rosso“.