• INDICE
  • Introduzione
  • UN CASTELLO IN GUASCOGNA – Charles de Batz Castelmore, conte d’Artagnan
  • COURTILZ DE SANDRAS, IL SOLDATO CHE DIVENNE SCRITTORE – Biografia con licenza poetica
  • TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI – Athos, Porthos, Aramis e d‘Artagnan
  • L‘AGENTE DI FIDUCIA – Al servizio del cardinale
  • DI VOLIERE E BATTAGLIE – Il sottotenente dei Moschettieri del Re
  • ALL’OMBRA DEL CARDINALE – La Corte reale prima di Versailles
  • VIVEUR E PADRE DI FAMIGLIA – Di amori, figli e finanze
  • UN RE E UN SOVRINTENDENTE – Il cardinale muore
  • L’ARRESTO DEL SECOLO – Il bel sogno di Vaux… e il brusco risveglio a Nantes
  • DI CARCERI E PROCESSI – Angelo custode con cappa e spada
  • IL SOTTOTENENTE, IL SOVRINTENDENTE E LA COMETA DI PARIGI – Una strana amicizia
  • IL RE CONTROLLA TUTTO – La vita di Corte a Versailles
  • L’ASCESA – Capitano della prima compagnia dei Moschettieri del Re
  • L’ATTACCO DELLA CAVALLERIA DEL RE – La ribellione del Vivarais
  • UN DUCA SOTTO IL LETTO DEL RE – Scorta per un prigioniero eccellente
  • “ABBIAMO POSATO LO SGUARDO SU DI VOI” – Governatore a tempo determinato
  • LA PORTA DI TONGEREN – Morte eroica di una leggenda
  • E OGGI? – Una tomba introvabile in una chiesa che non esiste più
  • Bibliografia
  • L’autrice

Biografia di Charles Ogier de Batz de Castelmore, conte d’Artagnan.

Dai documenti d’epoca e le testimonianze dei contemporanei emerge un personaggio storico eccezionale la cui realtà supera di gran lunga la leggenda.

I tre moschettieri: ma il più importante è il quarto, d’Artagnan. Un eroe che ha impressionato generazioni di lettori e oggi affascina gli spettatori del grande e piccolo schermo. Intrecci fantasiosi lo presentano come protagonista incontrastato amato dalle donne, re del duello a colpi di spada e delle cavalcate in aperta campagna. Un guascone simpatico, insolente, astuto. Un avventuriero con i suoi tre amici sempre al fianco.
„Tutti per uno, uno per tutti“. Questa immagine di d’Artagnan è stata proposta con grande successo dallo scrittore ottocentesco Alexandre Dumas. E non è un prodotto esclusivo della sua fantasia, nonostante Dumas – non senza un pizzico di vanità – ci tenesse a sostenerlo.
Anche lui, re del romanzo d’avventura, ha attinto a un’altra fonte molto più vicina al d’Artagnan in carne ed ossa: Courtilz de Sandras. Quest’uomo, egli stesso moschettiere e più giovane di d’Artagnan di circa trent’anni, era stato il primo a scrivere sul leggendario capitano. Portò a termine un’opera monumentale, tre volumi di memorie di d’Artagnan, che ebbe un gran successo ma indusse un anonimo a protestare presso il capo della polizia parigina. Nel 1701 monsieur d’Argenson ricevette un biglietto da Rotterdam che recitava: „Che impudenza, spacciare per Memorie di d’Artagnan tre volumi in cui di d’Artagnan non vi è neppure una riga.“
Allora? Courtilz aveva inventato tutto di sana pianta? E chi era, in verità, questo d’Artagnan che stava tanto a cuore al re e ai suoi soldati? Qual era la sua vera faccia? Il personaggio che ho scoperto è impressionante e vale tutta la ricerca. Vi invito a seguirmi nella ricostruzione della sua vita vera e a conoscere un eroe talmente limpido e diretto, da superare di gran lunga l‘immagine fantastica del suo doppio romanzesco. Il vero d’Artagnan era la carta vincente di Re Sole, il soldato temerario, il carceriere umano, il governatore coscienzioso, il capitano generoso, l’agente di fiducia da incaricare delle missioni segrete più delicate. E tutto questo in una sola persona. Poi, alla fine della sua vita, è diventato anche un eroe.

protagonista sul campo di battaglia – uomo delle missioni delicate – carta vincente di Luigi XIV.

La vera storia di d’Artagnan. Perché c’è un d’Artagnan romanzesco: lo spadaccino temerario che salta dal tetto di una casa in groppa al suo cavallo passando con ostentata disinvoltura dalla camera da letto di una bella donna al campo di battaglia, sempre pronto a infilare la spada nel fodero ed impugnare il suo moschetto. E poi c’è quello vero: Charles Ogier de Batz de Castelmore conte d’Artagnan, nato nella Guascogna all’inizio del XVII secolo. Un personaggio storico che per anni lavorò come importante agente di fiducia a servizio del cardinale Mazzarino e poi di Re Sole. A lui venivano affidate le missioni più delicate. La sua fu un’ascesa eccezionale, da semplice moschettiere con pochi soldi in tasca, ad alto ufficiale e signore benestante. Uomo abile e di grande valore, ottimo capitano della prima compagnia dei moschettieri del re, le sue truppe lo consideravano una leggenda vivente. Forse il vero d’Artagnan non era così acrobatico quanto i suoi imitatori del grande schermo, ma di certo un uomo d’azione estremamente coraggioso. I suoi duelli e le sue battaglie erano veri. Era vera anche la pallottola del moschetto che in quel fatidico 25 giugno 1673, durante l’assedio di Maastricht, gli costò la vita. La sua morte improvvisa fece sospirare a Luigi XIV: „Ho perduto d’Artagnan, di cui mi fidavo ciecamente e che mi era utile per tutto.“

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