Quando le due „R“ si uniscono

 

 

Il 30.05.2012 la testata giornalistica tedesca Der Spiegel scriveva: “Alleanza della nobiltà finanziaria: Rockefeller e Rothschild si uniscono.” La notizia giungeva dal Financial Times e annunciava che la società “RIT Capital Partners” di Jacob Rothschild acquisiva una quota del “Financial Services” di Rockefeller. La RIT Capital Partners diventava così socio del Gruppo Rockefeller con il 37% di capitale.

Una mossa strategica. Per mezzo di questo patto transatlantico i Rothschild, antichi banchieri d’Europa, affermavano la loro presenza a New York. Inghilterra e USA rafforzavano l’abbraccio di vecchia data.

Del resto l’ultranovantenne David Rockefeller e l’ultrasettantenne Jacob Rothschild coltivano da decenni una stretta amicizia. Tra predoni della finanza ci si capisce bene. È ovvio che quest’alleanza ufficializzata da autorevoli testate giornalistiche e sbandierata ai quattro venti non possa che essere un ulteriore monito nefasto per l’intero globo.

Tutto programmato

È un avvenimento ben programmato che segue i passi precedenti, sin dalla realizzazione del FED (Federal Reserve System), i cui esecutori furono in prima linea proprio i sudditi di Rothschild e Rockefeller: Nelson W. Aldrich, senatore repubblicano, presidente dell’ U.S. Senate Finance Committee, membro della National Monetary Commission (comitato speciale che si occupava di riformare il sistema bancario degli Stati Uniti) e suocero del magnate John D. Rockefeller; e Paul Warburg, celebre banchiere socio della Kuhn Loeb & Co. e rappresentante della famiglia di banchieri Rothschild.

Amschel Mayer Rothschild il capostipite della dinastia.

Amschel Mayer Rothschild, il capostipite della dinastia.

Nel novembre del 1910 questi signori si riunirono, insieme a uomini fidati del celebre banchiere J. P. Morgan e al segretario delle Finanze di Stato Abraham P. Andrew, in un club esclusivo della Jekyll Island, isola della Georgia, proprio per pianificare in tutta segretezza la fondazione del FED.

Il FED sarebbe dovuto essere una sorta di banca centrale degli Stati Uniti. Normalmente la funzione di una banca centrale è quella di tenere riserve di denaro a disposizione delle altre banche attive in un Paese per meglio gestirne la riserva monetaria . Le banche centrali del XVIII secolo erano proprietà degli Stati, i quali avevano il potere di amministrare il denaro per le spese pubbliche, di erogare crediti e di pagare armamenti.

Secondo questo modello era stata fondata nel 1790 la First National Bank of the United States, su iniziativa del Ministro delle finanze Alexander Hamilton. Ma il futuro presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson temeva la mano lunga dei banchieri e ostacolò la nuova istituzione. Il contratto della banca centrale statunitense terminò nel 1811, durante la presidenza di James Madison, e non fu più prorogato. La cosa però non finiva lì.

I banchieri non intendevano di certo abbandonare i loro sogni di potere, e nel 1816 fu fondata la Second Bank of the United States. Ancora una volta una voce autorevole si levò contro l’istituzione: il presidente Andrew Jackson ne bloccò l’attività nel 1832. Quattro anni dopo, pure la Second Bank fece la fine della banca centrale precedente. Per molti anni quest’ultimo tentativo non fu ripetuto. Non se ne parlò più.

Fino alla fine del XIX secolo, quando l’economia americana si trovò a dover superare una crisi finanziaria dalle dimensioni enormi. Fu Jacob Schiff, banchiere della Kuhn Loeb & Co. e suddito della famiglia Rothschild, che nel 1907 tenne un discorso alla Camera di Commercio di New York in cui consigliava la fondazione di una banca centrale.

Jekyll-island-Club

Il Club di Jekyll Island, luogo in cui si irunirono i rappresentanti delle famiglie Rothschild, Rockefeller e Morgan nel fatidico 22 novembre 1910.

Il Congresso reagì istituendo la National Monetary Commission, una commissione che aveva il compito di analizzare la situazione del sistema monetario americano e risolverne i problemi. Ma gli Invisibili questa volta avevano fatto bene i loro conti e tra i membri della commissione c’era lui, il senatore Aldrich, suocero di John D. Rockefeller. Era l’occasione tanto attesa e altrettanto preparata. Il passo seguente fu segnato il 22 novembre 1910 dalla riunione segreta di Jekyll Island.

Rothschild, Rockefeller e FED: raggiro in grande stile

Qui i manipolatori del Pianeta decisero di non usare mai più il termine “banca centrale” per proporre il loro progetto al Congresso, ma quello di Sistema di Riserva Federale, FED. Presentata così, la banca centrale assumeva un aspetto innocuo, sembrava addirittura un’ottima soluzione. Secondo la proposta degli uomini di Rothschild e Rockefeller, il FED sarebbe stato ufficialmente sotto il controllo del Congresso degli Stati Uniti, vale a dire del governo americano, così come le prime banche centrali europee erano sotto il controllo delle rispettive nazioni.

In realtà il consiglio direttivo era formato da dodici banchieri federali i cui nomi rimanevano sconosciuti al pubblico. Perché mai tanta segretezza? Inutile dirlo, perché si trattava sempre e solo di loro: i potenti banchieri inglesi e newyorkesi che si tenevano a braccetto.

Vediamo dunque che l’insana alleanza delle due “R” sussiste già da molto tempo. Non è cosa nuova. La novità è invece che quest’alleanza oggi sia stata resa pubblica senza nessun pudore. Le nozze nere di Rothschild e Rockefeller, celebrate da due vegliardi con gli occhi iniettati di sangue, ci sbattono in faccia una volta di più l’amara verità: gli Stati hanno ben poco da dire. Da decenni, ormai, sono questi signori i veri padroni del mondo.

John D. Rockefeller senior a sinistra e John D. Rockefeller junior a destra. Foto storica.

John D. Rockefeller senior a sinistra e John D. Rockefeller junior a destra. Foto storica.

 

Altri nomi noti li accompagnano e li assecondano nel loro gioco folle allo scopo di assicurarsi per sempre un posto in prima fila: Morgan, Warburg, Harriman, Schiff, Vanderbilt, Carnegie. Poche famiglie che dispongono di una ricchezza inimmaginabile. Ma questo non gli basta. L’obiettivo finale è quello di governare il pianeta.

Rendiamoci conto che questa non è una delle cosiddette “teorie del complotto”, questi sono fatti concreti e verificabili. Basti pensare che non solo il FED, bensì anche il Fondo Monetario Internazionale, la World Trade Organisation, la World Healt Organisation e la Banca Mondiale sono le loro creature. Ed è quasi superfluo dire che controllando queste strutture internazionali, si controlla il mondo.

Globalizzazione - La terza guerra - Verdechiaro Edizioni / Nexus Edizioni 2015 - Disponibile in cartaceo

Per approfondire il tema, vedi il mio saggio  „Globalizzazione – La terza guerra“

Per approfondire il tema, vedi il mio saggio „Trappola globale“

 

 

Per approfondire il tema, vedi il mio saggio „Gli Illuminati“